Si può ripartire con meno paura?

di Delia Ravetti, biologa nutrizionista, mindfulness counselor

 

Ci sono persone che non vedono l’ora di uscire di casa, di viaggiare, di riprendere la normalità.

Sento altrettante persone che fanno fatica a farlo.

Non è scontato riprendere tutto con facilità, vivere come si faceva prima del lockdown.

Qual è il tuo stato d’animo? Prova a portare un momento l’attenzione a come stai.

 

Il periodo di chiusura ha generato isolamento, distanziamento sociale, il tuo cervello registra l’isolamento come uno stato di pericolo e non se ne stacca neppure quando le attività riaprono  e si ha la possibilità di uscire, la ripartenza non risulta così immediata per una serie di meccanismi che ti bloccano.

Non sei sola a provare queste sensazioni, infatti cominciano già ad essere pubblicate ricerche sugli effetti negativi del lockdown.

Gli esseri umani hanno bisogno di sicurezza, ora questa sicurezza è venuta a mancare, la sensazione, che le persone che vedo ogni giorno mi trasmettono, è  che “manca la terra da sotto i piedi”,  “avverto un senso di instabilità”…

Molte persone mi raccontano di mancanza di motivazione, di stimoli, di energia assente oppure sensazioni di paura, attacchi di ansia mai provati prima, incontrollati e incontrollabili.

C’è il rifiuto della realtà come è ora, si vorrebbe cancellare la pandemia ma poi ci si ritrova con le nuove regole, questo può generare due meccanismi opposti : ci sono persone che provano a  far  finta di nulla, provano a pensare che  non sia successo niente, altre che vivono la  paura di uscire di casa. In mezzo una vasta gamma di sensazioni faticose.

 

Sento veramente tante persone in difficoltà, alcune nel tentativo di alleviare il disagio mangiano di più e male, peggiorando la situazione.

Esiste la possibilità di cambiare tutto questo, esistono strategie per ripartire senza paura e con una consapevolezza nuova.

Approfondirò l’argomento nei prossimi articoli.

Delia Ravetti