Non ho più pazienza

Di Delia Ravetti, biologa nutrizionista, mindfulness counselor

Gli stati d’animo come la paura, la preoccupazione, l’agitazione influiscono inevitabilmente sulle relazioni, sul rapporto con le persone che ci sono vicine.

Quando nelle relazioni, senza che ci si renda conto, si parla più spesso di problemi che di progetti, si riducono i momenti gioiosi, l’atmosfera delle giornate cambia.

La quotidianità si riempie di strategie per difendersi, non c’è spazio per accogliere i problemi delle altre persone, ci si sente oppressi da troppe cose. In famiglia questo genera tensione, rispostacce, silenzi offesi. La lunga convivenza dei mesi passati è stata, per molte persone, la scoperta di una vita familiare che prima esisteva solo alla sera e nei fine settimana, ognuno preso dai propri impegni lavorativi/scolastici/sportivi. Si è scoperta la dolcezza dell’essere insieme al riparo dalla bufera, ma quando la tempesta si acquieta e ci si potrebbe rilassare ecco che è ora di ripartire.

Ripartire però richiede di adattarsi a modi nuovi di lavorare e vivere convivendo con l’attenzione e le precauzioni.

In questi giorni tante donne mi raccontano di sentirsi  “alla fine della pazienza”.

Gestire ad esempio il proprio lavoro, magari un po’ ancora da casa e un po’ in sede, gestire il fine anno scolastico dei figli, inventare un modo di riprendere a vedere gli amici o di andare dal parrucchiere, richiede molta più energia di quanto ne richiedesse sia prima che durante la pandemia. Le azioni che erano scontate qualche mese fa diventano pesanti, a volte così pesanti da rinunciarvi piuttosto che trovare un adattamento.

Mi sono arrivati racconti di episodi di rabbia anche in persone normalmente tranquille, episodi di intolleranza magari nei confronti di chi si comporta in modo diverso dal proprio.

C’è maggiore reattività, ci si sente toccati o attaccati da parole o azioni altrui che ci trasmettono la sensazione di pericolo e si reagisce con insofferenza.

Si perde il contatto con quello che c’è, si entra in reazioni automatiche. L’osservazione delle proprie sensazioni, emozioni, pensieri, cioè una pratica di consapevolezza, ci permette di accogliere le situazioni  difficili e trovare risorse per attraversarle, per riconoscere le nostre reattività senza esserne preda.

 Tante donne perdono la pazienza,  ricordi di aver avuto la sensazione di averla completamente esaurita?

Tu come stai?