Le donne soffrono molto di più degli uomini!

Uno studio dell’Università di Stanford, in California, condotto su undici mila persone, indica che a parità di condizioni cliniche le donne soffrono il venti per cento in più dei maschi. Secondo un’altra indagine condotta su ottantacinque mila adulti il quarantacinque per cento delle donne è afflitto da una qualche forma di dolore cronico, contro il trentuno per cento degli uomini.

Si tratta di una differenza che ha basi biologiche. La maggiore vulnerabilità femminile dipende dalle fluttuazioni ormonali mensili: ogni mestruazione è caratterizzata da un brusco calo dei livelli di estrogeni e progesterone.

Il dolore è il segnale che il corpo ci da per obbligarci a portare l’attenzione su una zona del nostro corpo.

Non deve essere considerato come negativo in assoluto, ma non bisogna nemmeno ignorarlo!

Il dolore rappresenta il mezzo con cui l’organismo segnala un danno tissutale, nel caso della lombalgia a carico del tessuto muscolare.

Secondo la definizione dell’Organizzazione Mondiale della Sanità, il dolore viene definito come “un’esperienza sensoriale ed emozionale spiacevole associata a danno tissutale, in atto o potenziale”

È composto da:

una componente percettiva (nocicettori): permette la ricezione e il trasporto al SNC di stimoli potenzialmente lesivi per l’organismo

una componente esperienziale (quindi del tutto privata, la vera e propria esperienza del dolore): stato psichico collegato alla percezione di una sensazione spiacevole.

Il dolore è:

fisiologico, un sintomo vitale/esistenziale, un sistema di difesa, quando rappresenta un segnale d’allarme per una lesione tissutale, essenziale per evitare un danno.

patologico quando si auto mantiene, perdendo il significato iniziale e diventando a sua volta una malattia (sindrome dolorosa).

Le donne sopportano molto di più degli uomini!

Spesso le donne sottovalutano il proprio dolore, lo ritengono quasi normale e se ne occupano solo quando non ce la fanno più. Invece il dolore è un segnale di pericolo reale, che non va mai sottovalutato: anzi, più tempo si convive con esso, più determina cambiamenti a livello del sistema nervoso centrale, causando una infiammazione che, a sua volta, può favorire la depressione, aumentare ulteriormente la sensibilità agli stimoli dolorosi e aprire la strada alla cronicizzazione del dolore.

Per prima cosa, quindi, eliminiamo il dolore!

Il dolore nella zona lombare a cosa è dovuto?

Quando avverti un dolore nella zona lombare significa che il tuo sistema nervoso interpreta come pericoloso il movimento che stai eseguendo o la posizione scorretta che stai mantenendo; manda quindi il segnale di allarme (dolore) per attirare la tua attenzione e correre ai ripari.

Questa sensazione la puoi avvertire quando stai seduta per un tempo prolungato oppure quando carichi la lavastoviglie. Le tue vertebre lombari subiscono tensioni scorrette, la muscolatura si irrigidisce ed ecco che si scatena il dolore.

Il primo passo per eliminare il dolore,  nel metodo Schiena Viva,  consiste nel mettere la colonna vertebrale ed il bacino in condizione di equilibrio, eliminando disfunzioni e tensioni, attraverso tecniche di manipolazione osteopatiche.

Non pensare a  quelle manovre forti che ti fanno “scrocchiare” la schiena, la nostra Osteopata, Elisabetta Benappi  utilizza tecniche dolci e meno invasive.

Se vuoi risolvere il tuo mal di schiena un passo alla volta, contattaci per fissare la Consulenza Schiena Viva al 0119401313 o via e-mail a info@alchemia.to.it