il momento del pasto:come mangiamo

a cura della dott.sa Delia Ravetti

In questi giorni comincia a circolare l’idea di usare questo periodo di ‘isolamento’ per fare qualcosa di buono per sé, per i propri familiari o per altre persone: come sempre la migliore strategia per affrontare i momenti difficili è trasformarli in occasioni di miglioramento, di costruzione di nuove buone abitudini.

 

Ci occupiamo sempre di cosa mangiare ma altrettanto importante è come lo facciamo.

Il cibo va scelto secondo dei criteri, per iniziare sarebbe già sufficiente scegliere cibi privi di lunghe etichette di ingredienti (massimo 4 o 5), prodotti in un territorio vicino con ingredienti locali. Poi è importante cucinarlo con piacere se non con amore, piuttosto usare ricette più semplici e veloci per non annoiarsi nel cucinarle.

 

Durante il pasto il cibo va guardato, annusato, gustato lentamente perché possa sprigionare tutti i sapori e attivare al meglio i nostri processi digestivi. Gli aromi artificiali (come tutta la lunga lista di additivi che trovate nelle etichette), seppur portatori di un’emozione gustativa, non sono riconosciuti dal nostro sistema naturale e non ci fanno del bene.

Masticare non è un atto noioso da concludere velocemente, è la prima azione del sistema digestivo, può diventare piacevole se portiamo l’attenzione a quanti sapori ci permette di percepire.

 

Spesso nelle veloci pause pranzo lavorative è difficile portare attenzione all’atto del cibarsi, ma forse ora possiamo farlo: mangiare sapendo che stiamo mangiando, consapevoli che stiamo portando dentro di noi dei prodotti del mondo per nutrirci e consapevoli che abbiamo cercato di scegliere nutrimenti più puliti per essere più sani e forti.

Proviamo a non guardare notiziari (spesso recanti brutte notizie e immagini di guerra) durante il pasto, a creare un clima armonico e di dialogo con i nostri commensali e notiamo se la digestione risulta più facile. Se mangiamo da soli apparecchiamo come avessimo ospiti e mangiamo con calma oppure videochiamiamo una persona e condividiamo il pasto come fossimo al ristorante.

Rallentare può rendere possibile il miglioramento delle funzioni digestive e dare il tempo di scegliere cosa e come mangiare.

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